CUIDADO!

Cuidado! è il nome di un progetto che si concentra sulla dimensione del rito. Non un rito specifico, ma un’attitudine a sacralizzare la relazione, qualunque essa sia. Concepito a Cuba, cresciuto in teatro, maturato attraverso l’attività didattica e i seminari, Cuidado! si confronta anche con le “canzoni”, sciogliendole dai loro vincoli strutturali e liberandole nell’esperienza di pure sonorizzazioni di ambienti, paesaggi, temi universali nei quali è possibile ri-conoscersi.


Danila Massimi e Giuliano Lucarini hanno fondato e seguito questo progetto dalla sua nascita ad oggi realizzando una serie di spettacoli, in una storia fatta di canti, ritmi e intime interazioni con il pubblico.CUIDADO!



SPETTACOLI

CUIDADO! Quartet
Rimanendo nel filo del lavoro che li contraddistingue, questa formazione si cimenta nel repertorio dei classici della canzone italiana e internazionale come pretesto per sviluppare una musicalità originale.
La ricchezza delle percussioni afrocubane e le raffinate melodie delle corde propongono una lettura in chiave etnica dei brani, lasciando spazio a suggestive improvvisazioni.
Danila Massimi   voce e percussioni
Giuliano Lucarini   percussioni e cori
Valerio Guaraldi   chitarra acustica
Matteo Pezzolet contrabbasso
In questa formazione i Cuidado! si sono esibiti in molti locali (tra cui segnaliamo The Place, Big Mama, Alpheus) e in alcuni festival (Stradarolo, Estate Corcianese, Contemporaneamente).
http://www.myspace.com/cuidadoproject

Olù batà
Lo spettacolo Olù-batà è un esempio riuscito di un riadattamento del repertorio rituale cubano alle forme spettacolari occidentali. In esso le atmosfere sacromagiche vengono diffuse alla luce della distanza che ci separa dalla cultura religiosa cubana, una lontananza che si arricchisce di una nuova musicalità e di significati originali. I ritmi della tradizione cubana si arricchiscono dei contributi originali della danza e delle melodie di chitarra.
L’esperienza che ogni artista ha costruito con anni di studio e lavoro in molti contesti in Italia e all’estero e con diverse formazioni artistiche, contribuisce all’arricchimento del progetto e rende possibile una sintesi originale di codici tradizionali e non. Lo spettacolo Olù-batà, propone il seguente repertorio di ritmi tradizionali: Garabato, Yuka (bantu), Gagà, Masòn (ritmi haitiani presenti a cuba) , Eleguà, Abakuà, Babalù Ayè, Inle, Ogun, Ochosi, Yemayà (ritmi della santeria - yoruba), Yambù, Guaguancò (rumba), oltre a momenti più melodici di canti popolari come, Veinte años, Besame mucho, Chan Chan.

Un cuore per tamburo
Percussioni Danila Massimi, Giuliano Lucarini, Giovanni Lo Cascio, Carlo Di Francesco
Flauti Roland Ricaurte
Chitarra acustica Valerio Guaraldi
Danza di e con Maria Grazia Sarandrea, Salvator Spagnolo, Basia Wajs con la partecipazione di Cecilia Arenillas
Luci Max Mugnai
Un’idea di Danila Massimi e Giuliano Lucarini
… Un uomo è intento a scolpire: la figura di una donna, liberata dalla roccia, comincia a prendere vita, si muove, danza con il suo creatore, pieno di felicità ma poi, incuriosita dalla sua stessa vita, in un attimo si perde per il mondo. L'uomo, improvvisamente solo, sopraffatto da un infinito dolore, si avvicina alla riva del mare e getta il suo cuore tra le acque….
… Una giovane donna, brutalmente uccisa, è gettata in mare e un ignaro pescatore trova il suo scheletro impigliato nelle reti. La paura del pescatore è tale, alla vista del cadavere, che egli subito fugge via lontano. Ma nella sua veloce fuga dimentica di sbrogliare la lenza alla quale il corpo è impigliato, ritrovandoselo immancabilmente davanti, ogni volta che si gira…
Il filo conduttore dello spettacolo è costituito da queste due storie che si riallacciano, in parte, alla più antica tradizione orale e trovano nell’intreccio della danza e della musica nuove forme espressive. Storie d’amore, di paura, di morte, di magia, che hanno come elemento centrale il cuore, cui si lega la vita e l’anima dei personaggi.
Il racconto musicale, caratterizzato da flauti etnici sudamericani, canti yoruba e creazioni originali, è costruito sulle basi percussive derivanti da ritmi del folklore afrocubano, afrohaitiano e africano, completate dalle suggestive melodie della chitarra.
Le sequenze coreografiche si affidano a una danza, libera da ogni canone tradizionale, che unisce i codici classici a quelli etnici, definendosi, nella ritualità dell’evento narrativo, parte fondante di un’esperienza complessa, tesa a coinvolgere emotivamente lo spettatore.
L’intento di Danila Massimi e di Giuliano Lucarini, ideatori dello spettacolo, è di comunicare attraverso la magia del racconto un’immagine personale, frutto della propria ricerca, dei ritmi e dei canti della cultura afrocubana.




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